Bonus ristrutturazione 2026: come funziona e chi ne ha diritto
I prezzi qui sopra sono medie nazionali. Quello vero dipende dalla tua casa, dalla tua zona e da come è messa adesso: il modo più veloce per saperlo è chiederlo alle imprese della tua città.
Chiedi preventivi gratis nella tua città → Gratis per chi cerca, senza impegno. Risposta di solito in 24-48 ore.Il bonus ristrutturazione è uno sconto sulle tasse (una detrazione IRPEF), non un contributo che ti arriva sul conto. Funziona così: fai i lavori, e ogni anno per 10 anni ti riprendi un pezzo della spesa scalandolo dalle tasse che devi pagare. Se non paghi abbastanza IRPEF, la parte non usata di quell'anno si perde (non si recupera dopo).
Percentuali e tetti 2026
| Immobile | Detrazione | Spesa massima |
|---|---|---|
| Prima casa (abitazione principale) | 50% | 96.000 € |
| Seconda casa e altri immobili | 36% | 96.000 € |
Quali lavori rientrano
Il bonus copre soprattutto la manutenzione straordinaria, il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia sulle singole abitazioni. La manutenzione ordinaria (tinteggiature, piccole riparazioni) rientra solo sulle parti comuni dei condomini.
- Rifacimento di bagni, impianti idraulici ed elettrici
- Sostituzione di infissi e serramenti
- Rifacimento di pavimenti e tramezzi, modifiche interne
- Opere per il risparmio energetico e la sicurezza (antifurto, messa a norma)
- Rifacimento di scale, tetti, recinzioni e opere sulle parti esterne
Calcola quanto ti torna col bonus
Inserisci la spesa prevista per i lavori e scopri la detrazione totale e la rata annuale.
Stima puramente indicativa a scopo informativo, basata sulle regole 2026 note a luglio 2026. Non è consulenza fiscale: la detrazione effettiva dipende dalla tua situazione IRPEF e dai requisiti dell'intervento. Verifica sempre con un commercialista o CAF e sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Come si ottiene: le regole da rispettare
- Bonifico parlante: paga i lavori con il bonifico apposito "per detrazione fiscale", con causale, il tuo codice fiscale e la partita IVA dell'impresa. Senza, perdi il bonus.
- Fatture intestate a chi detrae: conserva tutte le fatture a nome di chi metterà la spesa in dichiarazione.
- Pratiche edilizie a posto: dove servono (es. CILA), devono essere presentate prima di iniziare.
- Comunicazioni obbligatorie: per alcuni interventi serve la comunicazione all'ENEA (soprattutto per gli interventi di risparmio energetico).
- Detrazione in dichiarazione: il bonus si recupera nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi), una rata all'anno per 10 anni.
Ristrutturazione o efficientamento energetico?
Per gli interventi che migliorano l'efficienza energetica (cappotto termico, infissi, caldaia a condensazione, pompa di calore) esiste anche l'ecobonus, con percentuali e tetti di spesa propri, diversi dal bonus ristrutturazione. Non si sommano sullo stesso lavoro: si sceglie l'agevolazione più conveniente. Una nota importante: le spese per le caldaie alimentate solo a combustibili fossili (gas) non sono più agevolabili. Dato che le regole dell'ecobonus cambiano spesso, per questi interventi verifica le aliquote aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di decidere.
Pronto a partire con i lavori?
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Trova un'impresa →Domande frequenti sul bonus ristrutturazione 2026
Quanto si detrae con il bonus ristrutturazione 2026?
Il 50% della spesa se i lavori sono sulla prima casa (abitazione principale), il 36% se sono su una seconda casa o altri immobili, fino a un massimo di 96.000 € di spesa per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 rate annuali uguali.
Come si recupera la detrazione?
Non arriva un bonifico: è uno sconto sull'IRPEF che porti in dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi), una rata all'anno per 10 anni. Se in un anno la tua IRPEF è inferiore alla rata, la parte eccedente di quell'anno si perde.
Devo per forza pagare con bonifico?
Sì, con il bonifico parlante per detrazione fiscale, indicando causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa. È il documento che dà diritto al bonus: pagamenti in contanti o bonifici normali non valgono.
Il bonus vale anche per la seconda casa?
Sì, ma con percentuale ridotta: 36% invece del 50%, sempre entro il tetto di 96.000 € di spesa. Dal 2027, salvo proroghe, per le seconde case è prevista un'ulteriore riduzione.
Posso sommare bonus ristrutturazione e bonus mobili?
Sì: se fai una ristrutturazione hai diritto anche al bonus mobili (50% fino a 5.000 € nel 2026) per arredi e grandi elettrodomestici nuovi acquistati dopo l'inizio dei lavori. Sono due agevolazioni diverse ma collegate.