Bonus ristrutturazione 2026: come funziona e chi ne ha diritto

Guida pratica · Aggiornato luglio 2026 · Lettura 6 min

In breve: nel 2026 il bonus ristrutturazione ti fa detrarre dalle tasse il 50% sulla prima casa, il 36% sulle altre su una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare, recuperati in 10 rate annuali uguali. Devi pagare con bonifico parlante. Sotto trovi come funziona nel dettaglio e un calcolatore di quanto ti torna.
Quanto costa a casa tua?

I prezzi qui sopra sono medie nazionali. Quello vero dipende dalla tua casa, dalla tua zona e da come è messa adesso: il modo più veloce per saperlo è chiederlo alle imprese della tua città.

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Il bonus ristrutturazione è uno sconto sulle tasse (una detrazione IRPEF), non un contributo che ti arriva sul conto. Funziona così: fai i lavori, e ogni anno per 10 anni ti riprendi un pezzo della spesa scalandolo dalle tasse che devi pagare. Se non paghi abbastanza IRPEF, la parte non usata di quell'anno si perde (non si recupera dopo).

Percentuali e tetti 2026

Bonus ristrutturazione 2026 — detrazione IRPEF in 10 rate annuali
ImmobileDetrazioneSpesa massima
Prima casa (abitazione principale)50%96.000 €
Seconda casa e altri immobili36%96.000 €
Chi ha diritto al 50%: il 50% spetta a chi è proprietario (o titolare di un diritto reale, come l'usufrutto) e ha in quell'immobile la propria abitazione principale. Chi paga i lavori ma non è proprietario — l'inquilino, il familiare convivente, il comodatario — detrae al 36% anche se ci abita. Il dubbio più frequente: se compri casa e ci fai i lavori prima di andarci a vivere, il 50% spetta a condizione che l'immobile diventi abitazione principale entro la fine dei lavori. Nel dubbio, chiedi al commercialista prima di iniziare a pagare.
Attenzione al 2027: queste percentuali valgono per le spese sostenute nel 2026. Salvo proroghe, dal 2027 sono previste percentuali più basse (per le seconde case si scende verso il 30%). Se puoi, chi deve fare lavori importanti ha convenienza a sostenere la spesa entro fine 2026.

Quali lavori rientrano

Il bonus copre soprattutto la manutenzione straordinaria, il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia sulle singole abitazioni. La manutenzione ordinaria (tinteggiature, piccole riparazioni) rientra solo sulle parti comuni dei condomini.

Calcola quanto ti torna col bonus

Inserisci la spesa prevista per i lavori e scopri la detrazione totale e la rata annuale.

Detrazione totale in 10 anni
20.000 €
= 2.000 € all'anno per 10 anni

Stima puramente indicativa a scopo informativo, basata sulle regole 2026 note a luglio 2026. Non è consulenza fiscale: la detrazione effettiva dipende dalla tua situazione IRPEF e dai requisiti dell'intervento. Verifica sempre con un commercialista o CAF e sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come si ottiene: le regole da rispettare

Bonus mobili collegato: se fai una ristrutturazione, nel 2026 puoi detrarre anche il 50% dell'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi, fino a un massimo di 5.000 €. Vale solo se collegato ai lavori e per acquisti fatti dopo l'inizio del cantiere.

Ristrutturazione o efficientamento energetico?

Per gli interventi che migliorano l'efficienza energetica (cappotto termico, infissi, caldaia a condensazione, pompa di calore) esiste anche l'ecobonus, con percentuali e tetti di spesa propri, diversi dal bonus ristrutturazione. Non si sommano sullo stesso lavoro: si sceglie l'agevolazione più conveniente. Una nota importante: le spese per le caldaie alimentate solo a combustibili fossili (gas) non sono più agevolabili. Dato che le regole dell'ecobonus cambiano spesso, per questi interventi verifica le aliquote aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di decidere.

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Domande frequenti sul bonus ristrutturazione 2026

Quanto si detrae con il bonus ristrutturazione 2026?

Il 50% della spesa se i lavori sono sulla prima casa (abitazione principale), il 36% se sono su una seconda casa o altri immobili, fino a un massimo di 96.000 € di spesa per unità immobiliare. La detrazione si recupera in 10 rate annuali uguali.

Come si recupera la detrazione?

Non arriva un bonifico: è uno sconto sull'IRPEF che porti in dichiarazione dei redditi (730 o modello Redditi), una rata all'anno per 10 anni. Se in un anno la tua IRPEF è inferiore alla rata, la parte eccedente di quell'anno si perde.

Devo per forza pagare con bonifico?

Sì, con il bonifico parlante per detrazione fiscale, indicando causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa. È il documento che dà diritto al bonus: pagamenti in contanti o bonifici normali non valgono.

Il bonus vale anche per la seconda casa?

Sì, ma con percentuale ridotta: 36% invece del 50%, sempre entro il tetto di 96.000 € di spesa. Dal 2027, salvo proroghe, per le seconde case è prevista un'ulteriore riduzione.

Posso sommare bonus ristrutturazione e bonus mobili?

Sì: se fai una ristrutturazione hai diritto anche al bonus mobili (50% fino a 5.000 € nel 2026) per arredi e grandi elettrodomestici nuovi acquistati dopo l'inizio dei lavori. Sono due agevolazioni diverse ma collegate.