Come fare un preventivo edile: le 18 voci di un lavoro vero
Su TrovaImpresa le imprese ricevono richieste di preventivo dai clienti della loro zona, e con il gestionale tengono insieme preventivi, computi, spese e scadenze. L'iscrizione è gratis.
Iscrivi la tua impresa gratis → Registrazione gratuita, nessuna carta richiesta.La maggior parte delle guide sui preventivi edili spiega cosa deve contenere un preventivo: i dati dell'impresa, la descrizione dei lavori, l'IVA, la firma. Sono cose giuste e le sa già chiunque abbia fatto tre lavori. Il problema vero è un altro, e nasce sempre nello stesso punto: le voci che non hai scritto. Quelle si fanno lo stesso, perché il lavoro non sta in piedi senza, ma non le paga nessuno.
Le 18 voci di una ristrutturazione completa
Questo è l'impianto di un preventivo reale: appartamento da ristrutturare per intero — salone ampliato, ingresso ridisegnato, cucina, due bagni, accesso alla terrazza. Lavoro preso, non un esercizio.
| N. | Voce di lavorazione | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| 1 | Impianto elettrico — cablaggio del quadro e finiture | 1.100 – 1.550 € |
| 2 | Impianto idrotermico — corpi scaldanti e caldaia | 5.100 – 6.900 € |
| 3 | Demolizione della parete per l'ampliamento del salone | 700 – 1.050 € |
| 4 | Bagno grande — spostamento parete, impianti completi e finiture | 5.600 – 7.600 € |
| 5 | Demolizione e ricostruzione della parete in gasbeton | 850 – 1.250 € |
| 6 | Divisorio di separazione dell'ingresso | 750 – 1.100 € |
| 7 | Chiusura dei vani porta e apertura del nuovo vano verso la sala | 1.000 – 1.450 € |
| 8 | Spostamento dell'impianto del gas verso caldaia e cucina | 1.250 – 1.700 € |
| 9 | Demolizione e rifacimento della parete divisoria tra cucina e bagno | 1.350 – 1.900 € |
| 10 | Cucina — impianti idrico ed elettrico e finiture | 2.800 – 3.800 € |
| 11 | Scalini di accesso alla terrazza | 600 – 950 € |
| 12 | Posa dei serramenti interni | 1.200 – 1.650 € |
| 13 | Bagno piccolo — completamenti e finiture | 1.000 – 1.400 € |
| 14 | Tinteggiatura generale e ripristini | 2.700 – 3.700 € |
| 15 | Posa della pavimentazione in laminato | 1.550 – 2.200 € |
| 16 | Posa del battiscopa | 500 – 700 € |
| 17 | Smaltimento dei materiali di risulta | 750 – 1.050 € |
| 18 | Allestimento e messa in sicurezza del cantiere | 500 – 750 € |
| Totale lavori (IVA 10% esclusa) | circa 34.000 € |
Come si distribuisce il peso
Raggruppate, le 18 voci raccontano dove stanno davvero i soldi di una ristrutturazione. Serve saperlo per due motivi: per accorgersi se un preventivo è sbilanciato, e per capire dove si perde il margine se una voce è stimata male.
| Gruppo | Voci | Peso |
|---|---|---|
| Ambienti completi (due bagni e cucina) | 4, 10, 13 | 31% |
| Impianti (elettrico, idrotermico, gas) | 1, 2, 8 | 25% |
| Finiture (serramenti, tinta, pavimento, battiscopa) | 12, 14, 15, 16 | 20% |
| Demolizioni e murature | 3, 5, 6, 7, 9, 11 | 19% |
| Cantiere (sicurezza e smaltimento) | 17, 18 | 5% |
Due cose da guardare in questa tabella. La prima: impianti e ambienti completi da soli fanno oltre la metà del lavoro. Sono anche le voci dove è più facile sbagliare la stima, perché dipendono da cosa si trova sotto l'intonaco. La seconda: il cantiere pesa il 5%, ed è la parte che quasi tutti tagliano per far scendere il totale. È il taglio sbagliato — è l'unica voce che non produce niente di visibile e senza la quale non si può neanche cominciare.
Le voci che si dimenticano — e che paghi tu
Queste non stanno nelle 18 perché in quel preventivo erano dentro le lavorazioni. Ma sono le voci che, quando mancano, si fanno gratis. Vale la pena scriverle, anche a zero, anche solo per dire che sono comprese.
- Il tiro in alto e il trasporto dei materiali. Terzo piano senza ascensore, sacchi di premiscelato e sanitari: sono giornate, non un dettaglio. Se il palazzo non ha l'ascensore, va scritto.
- Il ripristino dopo le tracce degli impianti. L'elettricista e l'idraulico aprono, qualcuno deve richiudere. Se la voce non c'è, chiude il muratore e nessuno gliel'ha pagata.
- La protezione di quello che resta. Pavimenti da coprire, mobili da spostare e rifasciare, infissi da proteggere. Su una ristrutturazione con la gente dentro è tanta roba.
- La pulizia finale. Non è «passare una scopa»: è togliere la polvere di demolizione da tutto. Su un appartamento intero sono due persone per una giornata piena.
- Gli allacci provvisori di acqua e corrente, e i consumi durante il cantiere. Piccola cifra, ma se non è detta la paga chi non se l'aspetta.
- Le assistenze murarie agli altri. Se il cliente porta il suo condizionatorista o il suo cucinista, qualcuno gli fa i fori e gli regge la scala. Va detto se è compreso o no.
- Il secondo trasporto in discarica. Le macerie non escono tutte insieme: escono con le demolizioni e poi di nuovo con le finiture. Un solo viaggio a preventivo vuol dire il secondo a carico tuo.
- I ponteggi interni e i trabattelli per i soffitti alti. Sembra scontato averli, ma il nolo si paga a settimana e le settimane si allungano.
Le tre righe che evitano la discussione dopo
Un preventivo edile diventa contestabile quasi sempre per assenza, non per errore. Tre righe scritte in fondo tolgono di mezzo il 90% delle discussioni. Non servono parole difficili: servono parole chiare.
La seconda è la più importante delle tre, ed è quella che manca più spesso. Le varianti concordate a voce sono il buco più grande di tutti: si fanno, si eseguono, e poi al saldo il cliente non ricorda di averle chieste. Con la riga scritta la richiesta extra diventa un foglio firmato prima di toccare il muro — e se il cliente non firma, quel lavoro non si fa.
Tenere insieme 18 voci non si fa a memoria
Con il gestionale di TrovaImpresa il preventivo nasce dal computo delle lavorazioni, le voci restano legate al lavoro, le spese e le ore si sommano da sole e le scadenze non si dimenticano. L'iscrizione dell'impresa è gratis.
Iscrivi la tua impresa gratis →Gli errori che costano
- Una voce sola con scritto «ristrutturazione appartamento». Un importo unico non si può discutere per pezzi: o il cliente lo prende tutto o lo rifiuta tutto. E se a metà lavoro chiede di togliere qualcosa, non c'è niente da togliere.
- Copiare i prezzi da internet. I prezzi di un preventivo dipendono dalla tua zona, dai tuoi fornitori e da quanto costano le tue ore. Un prezzo preso da un altro è una cifra senza un costo dietro.
- Non mettere i tempi. Senza una durata prevista e senza cosa succede se si sfora, ogni ritardo diventa colpa dell'impresa — anche quello causato dal cliente che decide le piastrelle a lavori iniziati.
- Non chiedere acconti scaglionati. Su un lavoro da 34.000 € i materiali si comprano prima di incassare. Acconto alla firma e stati di avanzamento non sono sfiducia: sono come si tiene in piedi la cassa.
- Fare il preventivo senza sopralluogo. Su una ristrutturazione le sorprese stanno tutte sotto l'intonaco e sotto il pavimento. Un preventivo fatto sulle foto è una scommessa, e la perde l'impresa.
Domande frequenti sul preventivo edile
Cosa deve contenere un preventivo edile?
Dati completi dell'impresa e del cliente, indirizzo del cantiere, le lavorazioni divise per voci separate con il relativo prezzo, imponibile e IVA indicati distintamente, tempi previsti, modalità di pagamento, cosa è escluso, come si gestiscono le varianti e la validità dell'offerta. Le voci separate sono la parte che conta: un importo unico non si può né discutere né modificare.
Quante voci servono per una ristrutturazione completa?
Per un appartamento intero, fra le 15 e le 25 voci. L'esempio di questa guida ne ha 18: tre di impianti, tre di ambienti finiti, sei di demolizioni e murature, quattro di finiture, due di cantiere. Meno di dieci vuol dire che qualcosa è stato accorpato, e quello che è accorpato non si riesce a discutere con il cliente.
Quanto vale un preventivo edile e per quanto tempo?
Un preventivo è una proposta: diventa vincolante quando il cliente lo accetta, e da quel momento vale come accordo. Per questo va scritta la validità — in genere 30 giorni. Senza quella riga, un cliente può tornare dopo otto mesi e pretendere gli stessi prezzi con i materiali nel frattempo aumentati.
Come si gestiscono i lavori extra chiesti durante il cantiere?
Con una riga nel preventivo che dice che le lavorazioni aggiuntive vanno quantificate e approvate per iscritto prima di eseguirle. È la clausola che evita più discussioni di tutte: le varianti concordate a voce si eseguono e poi, al saldo, il cliente non ricorda di averle chieste. Un foglio firmato prima di toccare il muro chiude la questione.
Quale IVA si applica a un preventivo di ristrutturazione?
Sugli interventi di manutenzione e ristrutturazione su immobili a uso abitativo l'aliquota è di norma il 10%, con regole particolari per i cosiddetti beni significativi (caldaie, sanitari, infissi). Nel preventivo vanno sempre scritti imponibile, aliquota e totale separati. Per il caso specifico conviene verificare con il proprio commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Si può fare un preventivo edile senza sopralluogo?
Si può, ma su una ristrutturazione è la strada più veloce per rimetterci. Quello che decide il costo — lo stato degli impianti, cosa c'è sotto il pavimento, com'è messo il massetto, se c'è l'ascensore — non si vede nelle foto. Se un preventivo va fatto a distanza, va scritto chiaramente che i prezzi sono soggetti a verifica dopo il sopralluogo.
Cerchi lavori da preventivare?
Su TrovaImpresa le imprese pubblicano i lavori da affidare in subappalto e le ricerche di personale. Le richieste dei clienti arrivano divise per città e per mestiere.