Come fare un preventivo edile: le 18 voci di un lavoro vero

Guida per le imprese edili · Aggiornato agosto 2026 · Lettura 8 min

In breve: un preventivo edile che regge fino alla fine non si scrive per importi grossi, si scrive per voci separate Una ristrutturazione completa di appartamento sta in circa 18 voci: tre di impianti, tre di ambienti finiti, sei di demolizioni e murature, quattro di finiture, due di cantiere. Qui sotto ci sono tutte, prese da un preventivo reale da circa 34.000 € più IVA, accettato dal cliente. Con accanto le voci che si dimenticano e le tre righe che evitano la discussione a lavori iniziati.
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La maggior parte delle guide sui preventivi edili spiega cosa deve contenere un preventivo: i dati dell'impresa, la descrizione dei lavori, l'IVA, la firma. Sono cose giuste e le sa già chiunque abbia fatto tre lavori. Il problema vero è un altro, e nasce sempre nello stesso punto: le voci che non hai scritto. Quelle si fanno lo stesso, perché il lavoro non sta in piedi senza, ma non le paga nessuno.

💬 Dal cantiere: le discussioni con il cliente quasi mai nascono sul prezzo di una voce. Nascono su una cosa che lui dava per compresa e che nel preventivo non c'era scritta da nessuna parte — lo smaltimento delle macerie, il ripristino dopo le tracce, il montaggio dei sanitari che lui ha comprato. A quel punto ha ragione lui: se non è scritto che è escluso, è compreso.
Dall'esperienza di 25 anni in cantiere del fondatore di TrovaImpresa.

Le 18 voci di una ristrutturazione completa

Questo è l'impianto di un preventivo reale: appartamento da ristrutturare per intero — salone ampliato, ingresso ridisegnato, cucina, due bagni, accesso alla terrazza. Lavoro preso, non un esercizio.

Preventivo di ristrutturazione completa di appartamento. I prezzi sono indicati in fasce: sono ricavati da un preventivo reale del 2026 e adattati, perché il listino di un'impresa è un fatto suo. Servono a mostrare il peso relativo delle voci, non a essere copiati. Prezzi al netto di IVA.
N.Voce di lavorazioneFascia di prezzo
1Impianto elettrico — cablaggio del quadro e finiture1.100 – 1.550 €
2Impianto idrotermico — corpi scaldanti e caldaia5.100 – 6.900 €
3Demolizione della parete per l'ampliamento del salone700 – 1.050 €
4Bagno grande — spostamento parete, impianti completi e finiture5.600 – 7.600 €
5Demolizione e ricostruzione della parete in gasbeton850 – 1.250 €
6Divisorio di separazione dell'ingresso750 – 1.100 €
7Chiusura dei vani porta e apertura del nuovo vano verso la sala1.000 – 1.450 €
8Spostamento dell'impianto del gas verso caldaia e cucina1.250 – 1.700 €
9Demolizione e rifacimento della parete divisoria tra cucina e bagno1.350 – 1.900 €
10Cucina — impianti idrico ed elettrico e finiture2.800 – 3.800 €
11Scalini di accesso alla terrazza600 – 950 €
12Posa dei serramenti interni1.200 – 1.650 €
13Bagno piccolo — completamenti e finiture1.000 – 1.400 €
14Tinteggiatura generale e ripristini2.700 – 3.700 €
15Posa della pavimentazione in laminato1.550 – 2.200 €
16Posa del battiscopa500 – 700 €
17Smaltimento dei materiali di risulta750 – 1.050 €
18Allestimento e messa in sicurezza del cantiere500 – 750 €
Totale lavori (IVA 10% esclusa)circa 34.000 €
⚠️ L'IVA va scritta, non sottintesa. Su una ristrutturazione di questo tipo l'aliquota è normalmente il 10%, e su 34.000 € fa 3.400 €. Un cliente che legge «34.000» e poi si vede una fattura da 37.400 si sente preso in giro anche se hai ragione. Scrivi sempre imponibile, aliquota e totale, tutti e tre.

Come si distribuisce il peso

Raggruppate, le 18 voci raccontano dove stanno davvero i soldi di una ristrutturazione. Serve saperlo per due motivi: per accorgersi se un preventivo è sbilanciato, e per capire dove si perde il margine se una voce è stimata male.

Come si dividono le 18 voci per famiglia di lavorazione.
GruppoVociPeso
Ambienti completi (due bagni e cucina)4, 10, 1331%
Impianti (elettrico, idrotermico, gas)1, 2, 825%
Finiture (serramenti, tinta, pavimento, battiscopa)12, 14, 15, 1620%
Demolizioni e murature3, 5, 6, 7, 9, 1119%
Cantiere (sicurezza e smaltimento)17, 185%

Due cose da guardare in questa tabella. La prima: impianti e ambienti completi da soli fanno oltre la metà del lavoro. Sono anche le voci dove è più facile sbagliare la stima, perché dipendono da cosa si trova sotto l'intonaco. La seconda: il cantiere pesa il 5%, ed è la parte che quasi tutti tagliano per far scendere il totale. È il taglio sbagliato — è l'unica voce che non produce niente di visibile e senza la quale non si può neanche cominciare.

Le voci che si dimenticano — e che paghi tu

Queste non stanno nelle 18 perché in quel preventivo erano dentro le lavorazioni. Ma sono le voci che, quando mancano, si fanno gratis. Vale la pena scriverle, anche a zero, anche solo per dire che sono comprese.

Le tre righe che evitano la discussione dopo

Un preventivo edile diventa contestabile quasi sempre per assenza, non per errore. Tre righe scritte in fondo tolgono di mezzo il 90% delle discussioni. Non servono parole difficili: servono parole chiare.

1 · Cosa non è compreso «Sono esclusi dal presente preventivo: pratiche edilizie e oneri comunali, direzione lavori, smaltimento di materiali contenenti amianto, fornitura di sanitari, rubinetteria, pavimenti e rivestimenti, opere non descritte nelle voci sopra elencate.»
2 · Cosa succede se cambia qualcosa «Eventuali lavorazioni aggiuntive o modifiche richieste in corso d'opera saranno quantificate e approvate per iscritto prima della loro esecuzione. Non saranno eseguite lavorazioni extra senza approvazione scritta.»
3 · Fino a quando vale «Il presente preventivo ha validità 30 giorni dalla data di emissione. Oltre tale termine i prezzi saranno riverificati in base ai listini dei materiali in vigore.»

La seconda è la più importante delle tre, ed è quella che manca più spesso. Le varianti concordate a voce sono il buco più grande di tutti: si fanno, si eseguono, e poi al saldo il cliente non ricorda di averle chieste. Con la riga scritta la richiesta extra diventa un foglio firmato prima di toccare il muro — e se il cliente non firma, quel lavoro non si fa.

Tenere insieme 18 voci non si fa a memoria

Con il gestionale di TrovaImpresa il preventivo nasce dal computo delle lavorazioni, le voci restano legate al lavoro, le spese e le ore si sommano da sole e le scadenze non si dimenticano. L'iscrizione dell'impresa è gratis.

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Gli errori che costano

Domande frequenti sul preventivo edile

Cosa deve contenere un preventivo edile?

Dati completi dell'impresa e del cliente, indirizzo del cantiere, le lavorazioni divise per voci separate con il relativo prezzo, imponibile e IVA indicati distintamente, tempi previsti, modalità di pagamento, cosa è escluso, come si gestiscono le varianti e la validità dell'offerta. Le voci separate sono la parte che conta: un importo unico non si può né discutere né modificare.

Quante voci servono per una ristrutturazione completa?

Per un appartamento intero, fra le 15 e le 25 voci. L'esempio di questa guida ne ha 18: tre di impianti, tre di ambienti finiti, sei di demolizioni e murature, quattro di finiture, due di cantiere. Meno di dieci vuol dire che qualcosa è stato accorpato, e quello che è accorpato non si riesce a discutere con il cliente.

Quanto vale un preventivo edile e per quanto tempo?

Un preventivo è una proposta: diventa vincolante quando il cliente lo accetta, e da quel momento vale come accordo. Per questo va scritta la validità — in genere 30 giorni. Senza quella riga, un cliente può tornare dopo otto mesi e pretendere gli stessi prezzi con i materiali nel frattempo aumentati.

Come si gestiscono i lavori extra chiesti durante il cantiere?

Con una riga nel preventivo che dice che le lavorazioni aggiuntive vanno quantificate e approvate per iscritto prima di eseguirle. È la clausola che evita più discussioni di tutte: le varianti concordate a voce si eseguono e poi, al saldo, il cliente non ricorda di averle chieste. Un foglio firmato prima di toccare il muro chiude la questione.

Quale IVA si applica a un preventivo di ristrutturazione?

Sugli interventi di manutenzione e ristrutturazione su immobili a uso abitativo l'aliquota è di norma il 10%, con regole particolari per i cosiddetti beni significativi (caldaie, sanitari, infissi). Nel preventivo vanno sempre scritti imponibile, aliquota e totale separati. Per il caso specifico conviene verificare con il proprio commercialista o sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Si può fare un preventivo edile senza sopralluogo?

Si può, ma su una ristrutturazione è la strada più veloce per rimetterci. Quello che decide il costo — lo stato degli impianti, cosa c'è sotto il pavimento, com'è messo il massetto, se c'è l'ascensore — non si vede nelle foto. Se un preventivo va fatto a distanza, va scritto chiaramente che i prezzi sono soggetti a verifica dopo il sopralluogo.

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