Quanto costa rifare l'impianto elettrico nel 2026
I prezzi qui sopra sono medie nazionali. Quello vero dipende dalla tua casa, dalla tua zona e da come è messa adesso: il modo più veloce per saperlo è chiederlo agli artigiani della tua città.
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Un consiglio prima di tutto: non guardare solo il prezzo. Un impianto va rifatto una volta ogni 30 anni, quindi risparmiare 500 € su un lavoro che dura decenni e riguarda la sicurezza non ha senso. Meglio spendere il giusto e avere la dichiarazione di conformità in mano.
Prezzi per livello (norma CEI 64-8)
| Livello | Dotazione | Costo al mq |
|---|---|---|
| Livello 1 — base | Il minimo di legge: pochi punti per stanza | 50 – 70 €/mq |
| Livello 2 — standard | Dotazione comoda, la scelta più diffusa | 70 – 100 €/mq |
| Livello 3 — domotico | Tante prese, predisposizioni e automazioni | 100 – 140 €/mq |
Quanto costa rifare l'impianto elettrico di un bilocale, un trilocale o una villa
Il prezzo al metro quadro e quello a punto luce servono a controllare un preventivo. Ma la prima domanda che si fa uno è più semplice: casa mia quanto viene? Ecco le cifre per taglio di appartamento, impianto completo rifatto da zero.
| Casa | Superficie | Punti luce indicativi | Spesa |
|---|---|---|---|
| Bilocale | 50 – 60 mq | 40 – 55 | 2.500 – 5.500 € |
| Trilocale | 80 – 90 mq | 60 – 85 | 4.000 – 8.000 € |
| Quattro locali | 100 – 120 mq | 85 – 110 | 5.000 – 11.000 € |
| Villetta su due piani | 180 – 200 mq | 150 – 200 | 9.500 – 18.000 € |
La forbice è larga perché dipende dal livello scelto (base, standard o domotico secondo la norma CEI 64-8) e da chi fa le tracce, che è la voce che sposta di più — la trovi spiegata qui sotto.
Si può rifare l'impianto senza rompere i muri?
È la domanda che fa chi abita già in casa e non ha dove andare per tre settimane. La risposta è sì, in tre modi, e tutti costano meno del rifacimento sotto traccia — ma nessuno dei tre è uguale.
- Canaline a parete. Il cavo corre dentro un profilo di plastica fissato al muro. Si vede, ma si posa in un giorno e non sporca. Costa il 30-40% in meno. Va bene in cantina, garage, mansarda o locali di servizio; in salotto si nota parecchio.
- Battiscopa portacavi. Il battiscopa nuovo nasconde i cavi al suo interno, e le prese escono da lì. Molto più discreto delle canaline, si fa senza polvere, e in un appartamento abitato è quasi sempre la scelta migliore. Costa il 15-25% in meno del sotto traccia, ma va rifatto tutto il giro del battiscopa.
- Controsoffitto o cartongesso. I cavi passano sopra, e si scende solo dove serve l'interruttore. Ha senso se stai già facendo un controsoffitto per altri motivi: farlo apposta costa più di quello che risparmi sulle tracce.
Impianto esterno non vuol dire impianto meno sicuro né fuori norma: un impianto in canalina fatto a regola d'arte prende la stessa dichiarazione di conformità (DM 37/08) di uno sotto traccia. Chi vi dice il contrario per vendervi il rifacimento completo vi sta raccontando una cosa non vera.
Quello che cambia sul serio è il valore della casa il giorno che la vendete e l'estetica di tutti i giorni. Deciderlo è una scelta vostra, non tecnica.
Cosa conviene aggiungere adesso, per non riaprire i muri fra cinque anni
Quando si rifà l'impianto conviene passare i cavi anche per le cose che oggi non hai, perché farlo dopo significa riaprire i muri. Queste voci non sono comprese nel prezzo dell'impianto e vanno chieste a parte:
| Cosa | Costo |
|---|---|
| Presa TV o rete dati aggiuntiva | 50 – 100 € a punto |
| Videocitofono (sostituzione con cablaggio esistente) | 400 – 900 € |
| Predisposizione antifurto (soli cavi e scatole) | 400 – 1.200 € |
| Predisposizione per fotovoltaico o colonnina auto | 300 – 800 € |
| Aumento di potenza del contatore (pratica esclusa) | 150 – 400 € |
Un consiglio che vale i soldi che costa: fai passare i cavi vuoti anche dove per ora non metti niente. Una scatola e un tubo vuoto costano pochi euro adesso; fra cinque anni, per aggiungerli, si riapre il muro.
Chi fa le tracce? Tre modi di preventivare lo stesso impianto
È il motivo per cui i preventivi elettrici sembrano incomparabili: lo stesso identico impianto si può organizzare in tre modi, con tre prezzi diversi dell'elettricista — ma il costo totale del lavoro finito resta simile.
| Come si organizza | Cosa paghi all'elettricista | Preventivo elettricista |
|---|---|---|
| Chiavi in mano | Tutto: tracce, chiusure, materiali, impianto e certificazione. Il prezzo delle tabelle qui sopra. | 5.000 – 9.000 € |
| Tracce al muratore | Solo la parte elettrica: il muratore (magari già in cantiere per la ristrutturazione) apre e richiude le tracce. Il costo dell'elettricista scende parecchio, ma il muratore lo paghi a parte. | molto più basso |
| Solo manodopera | I materiali (fili, scatole, frutti) li compri tu, le tracce le fa il muratore: all'elettricista resta posa e collegamenti. Per un 100 mq si parla di circa 1.500 € — ma fuori resta tutto il resto. | ~ 1.500 € |
Attento però: nel secondo e terzo caso la cifra finale non cambia molto, perché muratore, materiali, rasature e tinteggiatura li paghi comunque — solo su fatture diverse. Il vantaggio vero c'è quando il muratore è già in cantiere per una ristrutturazione: lì l'assistenza muraria costa poco perché la squadra c'è già.
Un cantiere vero: 5 giorni di muratore, 2 di elettricista
Ti racconto un lavoro fatto davvero, così il conto smette di essere teoria. Appartamento di 120 mq, impianto elettrico rifatto da zero. Ecco come si sono divise le giornate:
| Chi | Cosa ha fatto | Giornate |
|---|---|---|
| Il muratore | Aperto tutte le tracce, passato tutti i corrugati, murato tutte le scatole | 5 giorni |
| L'elettricista | Passato e collegato tutti i fili, montato quadro e frutti | 2 giorni |
Guarda bene quel rapporto: il muratore ha lavorato più del doppio dei giorni dell'elettricista. Eppure, quando si chiedono i preventivi, il cliente guarda solo quello dell'elettricista — ed è la parte più corta del lavoro.
Fai il conto con le tariffe reali della manodopera (le trovi nella guida su quanto costa un muratore al giorno): cinque giornate di muratore sono da sole circa 1.500 €, prima ancora che l'elettricista metta piede in casa. Se un preventivo elettrico ti sembra basso, la domanda non è "perché costa poco" ma "cosa non c'è dentro".
Cosa deve comprendere il prezzo
- Tracce e ripristini: aprire i muri per i nuovi corrugati e richiudere (poi vanno rasati/tinteggiati, spesso a parte).
- Cavi, scatole, frutti e placche: il materiale visibile e quello dentro il muro.
- Quadro elettrico nuovo con salvavita (differenziale) e magnetotermici a norma.
- Impianto di terra: fondamentale per la sicurezza, deve essere verificato.
- Dichiarazione di conformità (DiCo): il documento che certifica l'impianto a norma. Va consegnata a fine lavori, sempre: senza, l'impianto è fuorilegge e avrai problemi con vendita, affitto e assicurazione.
Cosa fa salire il prezzo
- Il livello e il numero di punti. È la variabile principale: dal livello base al domotico si passa da 50 a 140 €/mq, e ogni presa o comando in più è un punto che paghi.
- Il chiavi in mano. Comodo, un solo referente — ma dentro ci sono anche tracce, chiusure e materiali al prezzo dell'elettricista.
- I ripristini dopo le tracce. Rasatura e tinteggiatura delle pareti toccate spesso non sono comprese: chiedi sempre chi le fa e a che prezzo.
- Punti decisi in corso d'opera. Ogni "già che ci sei, aggiungi una presa qui" a muri chiusi costa molto più della stessa presa decisa prima.
Cosa fa scendere il prezzo
- Tracce e chiusure al muratore. Se il muratore è già in cantiere per la ristrutturazione, l'assistenza muraria costa poco e il preventivo dell'elettricista scende parecchio.
- Materiali comprati da te. Fili, scatole e frutti li puoi comprare tu: con la sola manodopera un 100 mq si fa con circa 1.500 €. Funziona solo se sai cosa comprare (o ti fai fare la lista dall'elettricista) — e ricorda che il totale del lavoro finito non cambia molto.
- Decidere i punti prima, stanza per stanza. Un progetto chiaro evita varianti in corso d'opera, che sono i soldi spesi peggio di tutto il cantiere.
- Farlo dentro una ristrutturazione completa. Tracce, ripristini e tinteggiature si sommano agli altri lavori invece di essere pagati due volte.
Le voci che nei preventivi vengono dimenticate
Controlla che queste voci ci siano scritte, sono quelle che ritrovi come extra a fine lavori:
- Chi chiude le tracce — il preventivo dell'elettricista spesso apre e basta: chiusura, rasatura e tinteggiatura restano fuori.
- La tinteggiatura finale — dopo un rifacimento completo si ritinteggia quasi tutta la casa: qualcuno deve quotarla.
- L'impianto di terra — su un rifacimento completo va verificato o rifatto: se non c'è la voce, chiedi.
- La dichiarazione di conformità — è obbligatoria e va consegnata: se nel preventivo non è nominata, pretendila per iscritto.
- Spostamento del quadro o linee dedicate — forno, piano a induzione, condizionatori e wallbox vogliono linee proprie: vanno previste prima.
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Gli errori da evitare
- Confrontare preventivi che contengono cose diverse. Un "solo manodopera" da 1.500 € e un chiavi in mano da 8.000 non sono paragonabili: prima chiarisci chi fa le tracce, chi compra i materiali e chi ripristina, poi confronta.
- Saldare senza la dichiarazione di conformità in mano. La DiCo va consegnata a fine lavori: è il momento in cui hai più forza per pretenderla.
- Prezzo a punto sopra i 180 € senza motivo (frutti di lusso o domotica): il punto standard sta sui 80–150 €.
- Manca la dichiarazione di conformità. Deve essere inclusa: è obbligatoria per legge, non un extra da aggiungere dopo.
- Nessuna voce per l'impianto di terra. Su un rifacimento completo va sempre verificato o rifatto.
- Non dice quanti punti sono previsti. Fatti scrivere il numero di punti stanza per stanza: è lì che si capisce se il preventivo è serio.
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Quanto costa rifare l'impianto elettrico di un appartamento di 100 mq?
In genere 5.000–9.000 € chiavi in mano per un livello standard. Con impianto base si può stare sui 5.000 €, con predisposizioni domotiche si supera facilmente i 10.000 €.
Meglio calcolare al mq o a punto luce?
Il metodo a punto è più preciso perché fotografa quello che vuoi davvero (quante prese e comandi). Il prezzo al mq è comodo per una stima veloce. Un buon preventivo indica sia i punti sia il prezzo complessivo.
Serve rifare tutto o basta adeguarlo?
Dipende. Se l'impianto è vecchio, senza salvavita o senza messa a terra, va rifatto. Se è recente e a norma, spesso basta un adeguamento (aggiungere punti, sostituire il quadro): costa molto meno. Un elettricista lo valuta in sopralluogo.
Rientra nel bonus ristrutturazione?
Sì, il rifacimento dell'impianto elettrico rientra tra i lavori agevolabili con il bonus ristrutturazione, pagando con bonifico parlante. Verifica sempre le regole aggiornate all'anno dei lavori.
Quanto dura il lavoro?
Per un appartamento medio in genere 1–2 settimane, tra tracce, posa dei cavi, montaggio di quadro e frutti e chiusura. I ripristini murari e la tinteggiatura allungano un po' i tempi.
Perché un preventivo dice 1.500 € e un altro 8.000?
Perché contengono cose diverse. Con 1.500 € di sola manodopera (materiali comprati da te, tracce fatte dal muratore) l'impianto di un 100 mq si fa — ma fili, muratore, chiusure, rasature e tinteggiatura li paghi a parte. Il chiavi in mano mette tutto dentro un prezzo solo. Sommato tutto, il costo del lavoro finito è simile: cambia solo come è diviso.
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