Gestione ore degli operai: sapere quanto è costato il lavoro, non quanto sembrava
Quasi tutte le imprese sanno quanto hanno incassato da un lavoro. Molte meno sanno quanto gli è costato. E la differenza fra le due cose è il mestiere.
Il materiale si conta facile: c'è la bolla. Le ore no: le ore sono la voce di costo più grande e l'unica che nessuno scrive da nessuna parte.
Tre modi di registrare, secondo come lavori
| Come | Quando conviene |
|---|---|
| Rapportino giornaliero | Il capo squadra scrive chi c'era e quante ore, dal telefono, a fine giornata. È il modo più veloce. |
| Timbratura | Entrata e uscita registrate all'orario vero. Serve quando l'orario preciso conta. |
| Ore scritte a mano | Tu inserisci le ore per lavoro e per persona, magari una volta a settimana. |
Non c'è un modo giusto: c'è quello che la tua squadra fa davvero. Un sistema perfetto che nessuno compila vale zero.
Le due somme che servono
- Ore per persona, sommate per mese. Servono per la busta paga e per il commercialista, e finiscono le discussioni di fine mese.
- Ore per cantiere, sommate per lavoro. Servono per sapere se quel lavoro ti ha reso.
Sono due domande diverse e servono a due persone diverse: la prima al commercialista, la seconda a te. Ma escono dallo stesso dato scritto una volta sola.
Il conto che quasi nessuno fa
Quando cominci a farlo, dopo tre o quattro cantieri esce sempre la stessa cosa: c'è un tipo di lavoro che non ti rende, e lo stavi facendo da anni convinto del contrario. Di solito è quello dove le ore sfuggono — i lavori piccoli, le chiamate, i ritocchi.
Non vuol dire smettere di farli. Vuol dire farli al prezzo giusto.
Ore preventivate e ore fatte
Se hai fatto l'analisi prezzi, in preventivo hai già scritto quante ore ci vogliono. Quando il cantiere è finito, confronti quelle con le ore vere.
Da quel confronto viene fuori il numero più utile che un'impresa possa avere: di quanto sbagli quando fai un preventivo. Se sbagli sempre del 20% in meno, il prossimo preventivo lo fai con quel 20% dentro, e smetti di lavorare in perdita per abitudine.
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Domande frequenti
Come si registrano le ore degli operai?
In tre modi, secondo come lavori: col rapportino giornaliero compilato dal telefono, con la timbratura di entrata e uscita, oppure scrivendo le ore a mano per lavoro e per persona.
C'è la timbratura di entrata e uscita?
Sì, quando serve l'orario preciso invece del totale della giornata. Resta registrato con il suo orario.
Le ore si vedono sommate per mese?
Sì, per persona e per mese, che è quello che serve per le buste paga, e per cantiere, che è quello che serve per capire se il lavoro è andato bene.
Gli operai possono registrare le ore da soli?
Sì. Ogni collaboratore ha il suo accesso e vede solo i propri lavori e la propria agenda, senza girare per il resto del gestionale.
Le ore entrano nel costo del lavoro?
Sì. Insieme al materiale e ai mezzi formano il costo vero del cantiere, che il programma confronta con quello che avevi preventivato.
Prova per un mese e guarda il conto
Registra le ore di un mese e poi guarda un cantiere chiuso: preventivato, meno materiale, meno ore. Quel numero è il tuo guadagno vero.
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